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Il popolo di Adaesha segue molti culti e religioni diversi, ognuno con la sua storia e particolarità. Non tutti questi culti, però, sono legittimi e accettati. Alcuni, infatti, nascono dall’odio e sono ritenute illegali in Adaesha.

 

Culto dei Cinque Dei

Essi sono incarnati nelle figure dei vari membri della famiglia che ricostruì Adaesha dopo che i Saliahman l’ebbero distrutta.

Ioro, Dio del Lavoro: predica il duro lavoro, protegge coloro che si impegnano per portare cibo e riparo alla propria famiglia e comunità.

Padena, Dea della Famiglia: predica l’affetto e la cura reciproci, protegge le madri e i padri che si sacrificano per il bene dei propri figli e parenti.

Moria, Dea della Magia: predica il rispetto per la natura e per gli elementi, vede nella magia una via di salvezza,

Nunea, Dea dell’Amicizia: predica la cooperazione, l’affetto, i legami amicali, protegge chi si fa in quattro per gli altri e sa sorridere del bene altrui.

Lodo, Dio della Pace: predica la pace, le soluzioni attraverso il ragionamento, gli accordi, l’organizzazione, protegge chi si prodiga a guidare la comunità verso vie di comunione e non di scontro.

 

 

Culto della Dea Daisya

Si tratta di una religione seguita principalmente da streghe e maghi. Essi adorano la Dea Madre degli Elementi Daysia, non riconoscendo la famiglia di Ioro e Padena come divina. Alcuni riconducono la figura di questa dea a quella di Moria, la Dea della Magia dei Cinque Dei. Essa sarebbe la madre degli elementi, perché loro protettrice.

 

Culto di Epto

Si tratta di una religione che predica la violenza e adora l’elemento del fuoco. Secondo la leggenda, Epto sarebbe un grande mago del fuoco del passato che, per la sua potenza e crudeltà, è diventato in seguito una divinità. Avrebbe al suo cospetto i 7 Demoni di Fuoco, e sarebbe considerato a sua volta il Figlio del Fuoco.

Tale religione non è riconosciuta ad Adaesha, ma i suoi massimi sostenitori si trovano principalmente nella Regione del Dochala.

Culto degli Dei Gemelli Lio e Ilo

Si tratta di un culto che predica l’anti-magia. È anch’essa una religione bandita da Adaesha, che porta alla violenza e all’intolleranza contro i maghi e le streghe. Secondo tale religione, non furono i Cinque Dei a ricostruire Adaesha, ma Danga e Rakno, due gemelli che, durante la guerra dei Popoli Selvaggi, furono abbandonati e poi allevati dalle fate. In seguito, tali gemelli avrebbero dato vita alla città di Adaesha, corrispondente all’attuale capitale del Regno. Danga era buono, Rakno cattivo: l’equilibrio tra bene e male sarebbe necessario per andare avanti nel modo giusto.

Nonostante sia una religione non riconosciuta, essa è tollerata negli ambienti della nobiltà.

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La magia che utilizzano principalmente maghi e streghe è quella degli elementi, ma più diventano bravi e potenti, più è possibile per loro creare incantesimi con l’aiuto del cerchio degli elementi e produrre pozioni.

La lingua che si utilizza per formulare gli incantesimi è il cosiddetto Magiziano: una lingua difficilissima e particolare che molti riconducono alla lingua dei Saliahman. Non potendo avere contatti diretti con questo popolo, però, per ora si tratta solo di speculazioni.

Utili per riprodurre magie e incantesimi sono gli amuleti, le pietre minerarie e le armi, che possono essere incantate in base alla situazione.

La magia passa attraverso il mago e la strega come se esso fosse un catalizzatore: è principalmente energia della natura che viene data in dono all’umano che vuole utilizzarla. Ma questo non vuol dire che il mago produce magia segna rischiare…

 

I maghi e le streghe possono fare diversi lavori all’interno della società di Adaesha: possono essere curatori, oppure maghi combattenti facenti parte dell’esercito; possono essere maghi Costruttori o Maestri, con lo scopo di formare le nuove leve. Ancora, possono buttarsi sulla politica e cercare di far parte del Circolo Ristretto dei Maghi, che conta quattordici membri più il proprio Rappresentante.

 

Per la magia, si sono susseguite varie “ere” nella terra di Adaesha:

 

450 anni fa: vi fu l’invasione Saliahman, detta anche guerra dei Popoli Selvaggi. Non si sa bene cosa ci fosse prima, e nemmeno se ci fossero tracce di magia prima del passaggio di questa popolazione sul suolo di Adaesha…

450 anni fa: inizialmente, la magia fu quasi ignorata. Si sapeva che alcune persone avevano poteri particolari. Molti conoscevano la storia di Moria, ma non volevano crederci o darci importanza. Per circa 100 anni, la magia e i maghi vissero come fantasmi, come se fossero invisibili, mentre la vita di Adaesha andava avanti…

350 anni fa: ma i maghi non rimasero a lungo nell’ombra. La magia è troppo potente per essere contenuta, e fu così che iniziarono a uscire allo scoperto streghe e stregoni di ogni sorta. Per 200 anni, essi seminarono il terrore, mostrarono la loro potenza. Tra loro si contano i nomi di Epto, e del suo drago Rakno…

150 anni fa: dopo varie lotte, guerre intestine e bravi e valorosi maghi e streghe che sacrificarono la propria vita per questa guerra, si vive un periodo di pace. I maghi e le streghe vivono in sintonia con il resto della popolazione di Adaesha. Un periodo di prosperità e collaborazione durato circa 95 anni.

55 anni fa: una nuova minaccia si affaccia su Adaesha. Maghi crudeli, assetati di potere…

Un periodo che, per fortuna, dura solo 20 anni.

35 anni fa fino ai giorni nostri: inizia un periodo di nuova pace, di tranquillità. I maghi e le streghe vivono tra gli umani e collaborano con loro. Non vi è nulla che minaccia Adaesha. O almeno, così sembra.

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